Lo Studio Legale DGGR è un’associazione professionale fondata a Bari nel gennaio 2009 dagli Avvocati Alberto Maria De Giosa, Giuseppe Gerardi e Giancarlo Ruccia con branch offices collegati a Milano e Roma.

Le peculiari competenze professionali degli associati, maturate seguendo percorsi differenti, hanno consentito di realizzare il comune obiettivo di dar vita ad uno studio legale strutturato in senso dinamico ed innovativo, in grado di offrire ai propri clienti una qualificata assistenza legale nei settori più specialistici del Diritto.

L’aggiornamento professionale degli associati e dei collaboratori è periodicamente curato con la partecipazione a corsi, seminari, convegni e workshop organizzati da qualificati operatori del diritto nonché attraverso l’abbonamento a banche dati di settore e specialistiche riviste giuridiche.

News

  • COME PARTECIPARE AD UN'ASTA IMMOBILIARE

    Con l'entrata in vigore della Legge n.80/2005 e successive modifiche il Giudice può affidare la vendita degli immobili sottoposti ad esecuzione forzata a professionisti specializzati, tra i quali anche gli avvocati iscritti in appositi elenchi.

     

    Le aste giudiziarie immobiliari, inoltre, possono avvenire anche nell'ambito delle procedure concorsuali previste dalla legge fallimentare.

     

    Nello Studio Legale DGGR svolgiamo da anni incarichi sia di delegati alle vendite immobiliari sia di curatori fallimentari e la competenza così acquisita ci consente di fornire una qualificata assistenza a chi voglia partecipare ad un asta immobiliare.

    Leggi tutto...
  • MARCHI E BREVETTI: IL CUBO DI RUBIK DIVENTA UN MARCHIO (TRIDIMENSIONALE) COMUNITARIO.

    Con la sentenza del 25 novembre 2014 (causa T-450/09), il Tribunale UE riconosce la legittimità della registrazione della forma del cubo di Rubik quale marchio comunitario tridimensionale, in quanto dalla rappresentazione grafica non traspare alcuna particolare «soluzione tecnica» tale da impedirne la tutela come marchio.

    La vicenda prende le mosse dalla richiesta di annullamento, avanzata da una società tedesca che produce giocattoli, del marchio concesso alla società britannica che gestisce i diritti del «cubo di Rubik», in quanto esso avrebbe comportato una soluzione tecnica consistente nella sua «capacità di rotazione», che dunque poteva essere tutelata unicamente a titolo di brevetto e non come marchio.

    Leggi tutto...